Mandatemi via

Posted in Screw with tags , , , , , , , on 22 aprile 2013 by alexmcgooh4n

AllegriChiaramente è una provocazione ma francamente io non riesco a capire il perchè in queste ultime partite sia stato riesumato un sempre più imbarazzante e inutile Robinho con la valigia in mano, Boateng giochi (male) sempre e De Sciglio invece no: pare proprio che il mister visto che ha un altro anno di contratto ed evitare un’altra stagione sulla graticola col rischio esonero in caso di uscita al preliminare Champions, o prima di Natale, preferisca essere messo alla porta già a giugno con la possibilità di accasarsi subito in un altra piazza di vertice, visto le voci che lo danno favorito sulla panchina giallorossa.

Intendiamoci, non è la panchina pullulasse di fenomeni però le scelte operate in questo trittico di partite importanti non mi sono affatto piaciute, e sia il gioco espresso che i risultati ottenuti non sono stati confortanti. Tuttavia non facciamo drammi: quella di ieri è stata la prima sconfitta del girone di ritorno e adesso il calendario è dalla nostra parte nell’ottica del terzo posto. Purtroppo la squadra dimostra anche poca brillantezza ma ci sta perchè la rincorsa è stata lunga e faticosa, ma a questo punto fallire l’obiettivo sarebbe solo demerito nostro.

AbbiatiLa partita di ieri è stata orrenda, da parte di entrambe le squadre. Di bidoni da dare ce ne sarebbero a iosa, vediamo di proporre i più scandalosi: uno zero a zero scritto modificato solamente dalla stoltaggine di Abate in modalità vai in rete prinsipe con la fattiva collaborazione di Amelia.  Tre bidoni a Ignazio perchè l’errore più grosso è stato il suo; due bidoni ad Amelia complice correo dello sciagurato. Non possono mancare infine tre bidoni colmi di scorie nucleari e fanghi tossici ovviamente a Robinho: cosa abbiamo fatto di male noialtri per vederlo sempre in campo dal 1′?

Darei anche una camionata di bidoni ai frequentatori ululanti dello juventus stadium: mi sono veramente rotto i maroni di questi maiali. Purtroppo non ci sono rimedi o soluzioni  applicabili nel nostro Paese o meglio come per ogni nodo giunto al pettine, la volontà di farlo: è un dato di fatto .

Una stella ad Abbiati; paratona ma purtroppo ininfluente. Una stella anche a Montolivo e a Constant, tra i pochi a essere stati propositivi.

Aggiornamento S&B al 16/04/13.

S&B

JUVENTUS-MILAN 1-0

Posted in Screw on 21 aprile 2013 by kalunaat

Fine di una domenica da dimenticare; non bastassero le vittorie di Napoli e Fiorentina che ci allontanano dal secondo posto e che mettono a serio rischio l’attuale terza piazza, ecco arrivare nel posticipo serale la sconfitta di misura contro la capolista Juventus, al termine di una partita a tratti soporifera (soprattutto nel primo tempo) e che ha mostrato tutti i nostri limiti tecnico-tattici

La Juve, fondamentalmente, centra lo specchio della porta in non più di tre circostanze, le prime due su punizione rispettivamente al 6′ (Abbiati si supera ma non senza infortunarsi) e al 27′, la terza su rigore – sacrosanto – al 59′ per una cappellata in comune tra Abate e Amelia (che rivela Abbiati dopo pochi minuti dall’inizio della partita). Dal dischetto Vidal non perdona, centrando l’angolino alla sinistra di Amelia

Il Milan fa qualcosa di accettabile nei primi cinque minuti, ha un buon momento intorno al 20′ e ha una ripresa intorno al 73′, tirerebbe di più rispetto alla Juve nello specchio della porta e ha un maggiore possesso palla, ma Robinho è un uomo in meno per noi, Abate ed Amelia combinano quello che combinano, Boateng insulso e Constant sarà sì generoso a proporsi, ma di fatto non sa crossare; Bojan dà linfa all’attacco spostando El Shaarawy in una posizione più accentrata ma io,,francamente, lo ricordo più per tutti i palloni persi. Tanti passaggi sbagliati, manovre spesso lente e almeno un quarto d’ora dal gol subito senza reagire non sono accettabili da parte di una squadra che punta alla Champions League

Partita persa da noi, ma questo fa ancora più male; le partite che restano saranno durissime e la squadra – oltre al tecnico – mi sembra pesantemente in confusione. A proposito del mister, mi domando il perché della sua insistenza per due cadaveri ambulanti come Robinho e Boateng e il perché dell’assenza di De Sciglio, che, forse, meglio di Abate avrebbe fatto…

Mah…

 

What’s the situation? I pensieri di un incontinente errante…

Posted in Screw on 21 aprile 2013 by malatodimaldini

Oggi mi son fermato a pensare, avevo mezz’oretta libera, carta ce n’era, deodorante pure. La situazione ideale per riflettere sul più e sul meno.

Ed ecco che mi viene in mente lui, l’infame, il compagno di scuola che studiava poco e male ma era l’artista del mezzuccio, scopiazzava qua e la, rubacchiava il rubacchiabile e finiva sempre col prendere voti più alti dei miei. Lo stesso che non veniva mai interrogato per primo, vuoi per la fortuna che gli ha consegnato un cognome con la M, vuoi perchè era un maestro della mimetizzazione, alla fine la scampava sempre..
Quello che non perdeva mai l’occasione per dare una slinguazzata alle chiappe dei professori e se questi dovevano dare la colpa a qualcuno beh, non toccava mai a lui.

L'infame, mentre esegue il gesto del seghino

L’infame, mentre esegue il gesto del seghino

Ora, se l’ultima volta che tu, lettore, hai messo piede in una scuola, c’era ancora la foto di Vittorio Emanuele appesa al muro e hai qualche piccola difficoltà a ricordare queste situazioni, ti faccio un altro esempio, più “attuale”, più da “terza età”: Hai mai avuto un collega che faceva di tutto tranne lavorare onestamente ? uno di quelli che se c’era da fottere uno, fotteva uno e mezzo che “non si sa mai”? Il classico tizio che se ha un bicchiere d’acqua in mano e tu stai andando a fuoco, piuttosto di spegnerti lo beve anche se non ha sete ? Ecco , io di quel tizio, sia che si tratti del compagno di scuola oppure dell’infame collega, non ne ricordo la fisionomia ma oggi che mi ci son fermato a pensare, me lo sono immaginato con un viso comune, con il parrucchino, e vestito di bianconero.

Completato il “bisogno fisiologico” di pensare mi sono recato sulla mia bella poltrona in salotto per godermi un DvD intitolato “le vittorie oneste della Juventus dalla sua fondazione ad oggi”.
L’ho inserito e si vedeva tutto nero. Sorpreso, telefono al negozio dove l’ho comprato, mi risponde il commesso e gli spiego il problema. “No, guardi che è così, è tutto nero fino al minuto 41, poi c’è la pubblicità del Danette di Danone e poi di nuovo nero per altri 15 minuti, perchè, se lo aspettava diverso ?” la sua risposta.

Juventus Milan signori. Il resto è paesaggio.

Serie A 2012/2013 – 33a giornata

Posted in Screw with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 20 aprile 2013 by C.

SauronContro le forze del male – Sono quattro i punti che ci distanziano sia dal Napoli incontrato lo scorso turno, sia dalla Fiorentina, contro cui abbiamo giocato due settimane fa. A questo punto, direi di starci coi nostri quattro guai e pensare a tenere a distanza i viola, poi, se il Napoli crolla con un calendario tutto sommato un po’ più agile del nostro è tutto grasso che cola.

Ad ogni modo, non sono le considerazioni di classifica che contano nella partita di domani contro i gobbacci: loro sono odiosi più o meno a livello di Sauron, quindi non c’è bisogno di particolari motivazioni. A noi mancheranno Flamini (per fatto noto, l’entrata su Zuniga) e Balotelli (per motivazioni note, ma tralascio, non mi va di scriverne sennò mi viene il sangue allo stomaco). Pur sapendo che stiamo parlando di un ragazzo di venti anni e mezzo, con tutti i suoi limiti, spero che stavolta non ci siano motivazioni mentali o presunte serate in discoteca per El Shaarawy, anche perché già vedere sull’altra fascia Boateng dato come possibile titolare mi crea un certo fastidio.

Gli avversari – Al momento leggo questa strana cosa per cui la Juve giocherebbe con una punta sola, Vucinic, appoggiato da Marchisio – una formula che, se non sbaglio, Antonio Conte ha sperimentato, dal primo minuto, non più di una o due volte in questa stagione. Certo, per scarsa prolificità degli attaccanti e per situazione in classifica, i luridi si possono permettere anche questa disposizione in campo che, almeno sulla carta, sembra un po’ “protettiva”.

Le altre – La Fiorentina, dietro di noi, aspetta notizie sul recupero di Stevan Jovetic per l’incontro contro il Torino, mentre il Napoli – anch’esso in casa – con qualche squalifica in difesa ospita un Cagliari a cui mancheranno due pedine importanti come Conti e Pinilla. Chissà quali sorprese ci riserverà, invece, la banda di Macinascroti questa settimana? Forza, Parma, facci sognare.

Da seguireCataniaPalermo, non per particolari motivi tattici o perché sarà un grande spettacolo, bensì perché è sempre bello vedere affondare Zamparini, che merita una retrocessione con ignominia come pochi altri in Serie A. Inoltre, sarà interessante dare un’occhiata ai i catanesi, nostri (tosti) avversari nel turno di settimana prossima.

Da evitareSiena-Chievo.

IL PROGRAMMA DELLA 32a GIORNATA

20 aprile 2013
– ore 18:00: Genoa-Atalanta
– ore 20:45: Udinese-Lazio

21 aprile 2013
– ore 12:30: Inter-Parma
– ore 15:00: Bologna-Sampdoria
– ore 15:00: Catania-Palermo
– ore 15:00: Fiorentina-Torino
– ore 15:00: Napoli-Cagliari
– ore 15:00: Roma-Pescara
– ore 15:00: Siena-Chievo
– ore 20:45: Juventus-Milan

P.S.: se perdiamo, è colpa di quello là che domani scrive il post e che porta sfiga. Io mi sono opposto con tutte le mie forze, sapevatelo.

Tutte le strade portano a Roma

Posted in Screw with tags , , , , , on 18 aprile 2013 by Ghostrider2

A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Era il 3 Novembre 2012.
gazzetta-sportiva-4-novembre-480x703Una domenica sera a Torino. Clima ottimo: temperature min. 5 max 15. Quella sera si gioca Juventus-Inter. I prescritti vincono bene: 1-3.
Vanno ad un punto dai gobbi, primi in classifica.
Nasce prepotentemente l’anti-Juve e tutti sbrodolano: i gobbi piangono e Conte controlla i capelli, i prescritti tirano su di naso le gocce che colano e mostrano il petto orgogliosi. Noi purtroppo dobbiamo calzare stivali di gomma e arrotolare i pantaloni a metà tibia: a forza di bagnar giù, il livello sale…
Lo Juventus Stadium conosce la prima sconfitta e Moratti dichiara, dal suo marciapiede preferito, di avere un allenatore Super: la Felicità cantanta da Albano e Romina è ora realtà.
Stramala, stramala…. lo tubano persino i piccioni di Piazza Duomo mentre scagazzano spensieratamente, facendo però incazzare Macinascroti.
Per la spensieratezza de ‘sti cazzi (cit.), non certo per il guano o il Marotta di turno.
E’ il sostantivo che non digerisce proprio.
Ma c’è entusiasmo nell’aria, anzi, straentusiasmo.

Klarisa Leone Continua a leggere

Stiamo lavorando per voi

Posted in Screw on 17 aprile 2013 by Darko

Ops? Che succede? Che ci faccio qui? Sono tornato indietro nel tempo?
Tranquilli.
Il Milan purtroppo non è più campione d’Italia per come l’avevamo lasciato l’ultima volta che siam passati di qui.
Ma siamo sempre noi. I soliti vecchi cacciaviti all’inglese.
Stiamo facendo dei simpatici lavori di manutenzione al sito, ma non vogliamo certo privarvi della nostra (pessima) compagnia!
Per cui non temete, domani ci saranno i soliti seghini, venerdì saremo a tutto campo con Ghost, sabato vi preparerete alla prossima giornata di Serie A con Corrado, e via dicendo.
Contiamo di tornare a casa prima possibile: nel frattempo, divertitevi come al solito.
E non dimenticate che siamo anche su twitter e su facebook!!

Se così deve essere, così sia.

Posted in Screw with tags on 8 dicembre 2011 by Ghostrider2

Eccoci arrivati al dunque.
Sono passate solo poche settimane dall’annuncio della “sindrome da foglio bianco” che, nonostante la buona volontà di alcuni amici, ci troviamo costretti a prendere una decisione importante.
Alcune note storiche sono doverose: il 10 ottobre 2008 nasceva “Screwdrivers”, da una iniziativa di marcovan, che si apprestava ad accogliere i tifosi cacciaviti rimasti orfani di MilanoRossonera. La piattaforma era Splinder e, nonostante qualche problema tecnico, ci si stava anche bene.
Si è condiviso tanto, nel bene e nel male. Simpatie, antipatie o indifferenza. Come è giusto che sia.
Si sono succeduti e integrati diversi autori, sono state scritte pagine e pagine di post e commenti.
Tutto con il solo scopo di parlare del Milan, di questa passione che ci accomuna e ci scalda il cuore. Divertirsi e condividere opinioni.
Poi, in seguito anche a problemi tecnici di splinder, sempre più fastidiosi, la decisione condivisa con marcovan di passare ad un’altra piattaforma gratuita. Era il 2 giugno 2011.
E cambiando anche il nome del blog in Diabolico Milan.
Si pensava dovesse essere una cosa temporanea. Fino al 15 novembre scorso. All’apparizione della famigerata sindrome… 23 giorni fa..
L’aiuto, le capacità e la disponibilità di amici di blog, hanno permesso di andare avanti fino ad oggi, apparentemente senza problemi.

E infatti, dato che non c’erano problemi, si è deciso di andare ancora più avanti.
Non più qui, non più come Diabolico Milan, ma….con il ritorno di Screwdrivers, il blog del Milan. Il nostro blog. Con quel nome che maggiormente ci identifica e ci calza a pennello: Screwdrivers 2.0 Il blog che resuscita senza essere mai morto.

nnnnuuoooooo... non ci posso credere...

In pochi giorni, nel corso dei quali chi ci ha letto avrà certamente notato dei cambiamenti, ci siamo mossi sottotraccia cercando di non far trapelare nulla, con stile, per non rovinare ad alcuno l’effetto sorpresa. Dovremmo esserci riusciti.
Ora abbiamo un blog di proprietà, nuova grafica, nuove idee e proposte. Strada facendo faremo ulteriori aggiustamenti. Serviva solo ripartire e al più presto possibile.
Abbiamo anche dovuto, giocoforza, introdurre la pubblicità per pagare le spese vive del blog e dell’host.
Ma non la metteremo all’interno degli articoli per scelta unanime. E se mai qualcosa dovesse arrivare in più, oltre il necessario intendo, andrà tutto in beneficenza.
Siamo sempre gli stessi di prima, con qualche new entry.
Alla base l’idea di restare, comunque, amatorialmente professionali.
L’importante credo sia partire, meglio ancora proseguire, offrendo questa opportunità di condivisione a chiunque abbia voglia di partecipare.
Da quelli che non si prendono troppo sul serio ma nemmeno si fanno prendere in giro, a coloro che credono a ciò che vedono e non a ciò che crea la loro fantasia.
Con immenso piacere vi invitiamo nella nuova casa: impostate il navigatore satellitare e recatevi qui.
Qui chiudo io e consegno le chiavi.
Vi aspettiamo nella nuova location.

E lo spumante, virtualmente, lo offriamo noi. Cin cin… e grazie a tutti.

Antonio“marcovan” – Alessandro“AlexMcGoohan” – Riccardo”_Rickidevil_” – Luca”malatodimaldini” – Stefano”kalunaat” – Matteo”IlCamisa” – Luciano”Darko” – Enrico”sommoeric” – Giovanni”betisquadra” – Luciano”Ghostrider2”

Prescrizioni della settimana

Posted in Screw with tags on 7 dicembre 2011 by ilCamisa

Maturità. Dalla partita di ieri è emersa una cosa molto chiara e molto semplice. La nostra è una squadra forte, molto forte, ma priva di quella maturità necessaria che ti rende grande anche quando non serve. Dobbiamo aumentare la nostra fame e la nostra cattiveria. Senza voracità non si arriva da nessuna parte, quest’anno nemmeno in Italia, nonostante si sia 100 volte più forti della Juventus. Loro hanno una fame figlia di digiuni dolorosi e presunte ingiustizie. Noi, per vincere, dobbiamo averne più di loro sempre e comunque, anche contro il Viktoria Plzen di turno.

Tevez. E’ sempre più vicino e mi ripeto: non si può schifare un giocatore del genere. Poi il campo ci darà la verità, ma a priori è un colpo pazzesco. Per la cronaca, in un periodo in cui il calcio italiano è in declino, il Milan – di riffa o di raffa – ha portato nel bel paese in un anno e mezzo: Ibrahimovic, Robinho, Van Bommel e (forse) Tevez. Non male oserei dire.

Tempo. Di tempo non ne ho. Non commento e scrivo in modo sempre più sintetico. Abbiate pazienza, ma la vita reale incombe.

Chiedetelo a… “Caro procuratore federale, mio padre ha intercettato la mia lettera di settimana scorsa ed è andato su tutte le furie. Sono 7 giorni che mi manda a letto senza cena e mi ha anche tolto il subbuteo. Fortunatamente non ha scovato la mia collezione di anime ed hentai giapponesi, così nella solitudine della mia stanza posso menarmelo per sfogare la mia rabbia e il mio dolore. Alla mattina ho la vista offuscata, ma non riesco a smettere tanta è la mia disperazione. Non so più cosa fare, lui non mi vuole più in casa, ma io a 47 anni non sono ancora pronto per uscire. Il Telefono Azzurro dice che sono troppo anziano per rivolgermi a loro. Ho provato anche a cercare consiglio e conforto in Maria Carmela, operatrice Wind che mi aveva chiamato per chiedermi se volevo l’ADSL, ma lei non mi ha saputo aiutare. Aiutami almeno tu, ti prego!?!” (stalloneinfuriato1964).

Caro stalloneinfuriato1964, la mia risposta è molto semplice ed è la seguente: 3179800084. Chiedi di Jasmine. A presto e fammi sapere come è andata.

VIKTORIA PLZEN-MILAN 2-2

Posted in Screw with tags , , , on 6 dicembre 2011 by kalunaat

Nell’ultimo turno del girone di Champions League il Milan pareggia per 2-2 contro i cechi del Viktoria Plzen, pareggio che non cambia nulla ai rossoneri ma che vale il terzo posto con conseguente accesso all’Europa League ai padroni di casa

Partita gradevole e divertente, con diversi svarioni difensivi da una parte e dall’altra e continui ribaltamenti di fronte: il Viktoria fa qualcosa di più nei primissimi minuti (davvero bello un destro in semirovesciata al 16′), ma i nostri sembrano prendere bene le misure agli avversari nei minuti successivi.

Mexes altalenante, Pato e Robinho ispirati e molto affiatati ed il giovane difensore De Sciglio propositivo; tante le seconde linee schierate da Allegri (Amelia, Bonera, Taiwo, Emanuelson), centrocampo con Clarenzio, Ambro e Nocerino ed attacco samba

Diverse le incursioni in area del Plzen da parte di Seedorf, Robinho, Pato e De Sciglio; la partita si sblocca al 47′ grazie al Papero e, dopo solo un minuto, ecco il raddoppio di Binho, che arriva dopo una serie di passaggi laterali con Pato (l’azione parte da un rinvio dalla nostra area)…

La partita si fa molto palpitante soprattutto nella ripresa: Pato stampa la palla sul palo al 55′, ma è il Plzen a raggiungere il pareggio. Al 56′ i cechi segnano un gol annullato per fuorigioco, ma le marcature arriveranno prima al 89′ con Bystron e poi in pieno recupero con Duris al 93′.

CONSIDERAZIONI:

Milan samba ma anche Milan bamba; niente di male, per carità, dopotutto non ci stavamo giocando nulla, peccato però per una vittoria che si poteva tranquillamente portare a casa con un briciolo d’attenzione in più. Molto bene Pato, Robinho sa anche segnare evitando, una volta tanto, giocate alla Calloni, troppe ingenuità in difesa…

Adesso il Bologna, prima di capire chi ci capiterà agli ottavi

 

I Seghini della settimana. 2ª edizione

Posted in Screw with tags , , on 6 dicembre 2011 by betisquadra
La seghinata di Ambrosini. Nella foto il momento appena prima dello spiaccicamento al suolo.

Il primo seghino ospite della nostra rubrica è oggi il nostro capitano Massimo Ambrosini. Lo scrivo con il cuore gonfio di lacrime e con tanta amarezza. Quest’ultima è sicuramente dettata dall’ennesima constatazione nel vedere come, ex grandi giocatori della nostra recente storia, incapaci di individuare i propri limiti anagrafici e convincendosi di poter essere eterni, continuino a rinviare l’appuntamento con il chiodo per appendere le scarpette. In questo modo rischiano di farsi odiare dai tifosi che prima li amavano, perché ogni partita di più si dimostrano indiscutibilmente un peso per la squadra ed in molti casi fungono da tappo verso nuovi acquisti.  Nella vittoriosa trasferta di Genova di venerdì scorso, Ambrosini si è reso protagonista di una seghinata epica, una cosa che atleticamente non si è mai vista neanche in una partita tra scapoli ed ammogliati.  Mentre stava per finire il primo tempo quando su un’ottima ripartenza del Milan Ibra indugiava apparentemente lezioso con la palla… apparentemente dicevamo, perché il furbo svedese stava aspettando a rimorchio l’inserimento di un centrocampista.

Il ministro Elsa Fornero grande fan di Ambrosini si dispera dopo la seghinata.

A quel punto si vede sbucare dal teleschermo la chioma bionda di Ambrosini che si inserisce nello spazio vuoto… il passaggio di Ibra è con il contagiri, Ambro è in area e deve solo calciare a botta sicura, ma ecco che accade l’impensabile; al momento dell’impatto con il pallone il nostro capitano cade rovinosamente al suolo come un sacco di merda senza che nessuno lo tocchi e lasciando negli sguardi dei tifosi a casa lo sgomento più assoluto, tutti incapaci di capire le dinamiche, tanto da far gridare quelli più in buona fede al calcio di rigore. Ma rivedendo al replay, la scoperta dell’amara verità… non c’è nessun rigore, nessun contatto anche involontario, nessuna buccia di banana. Semplicemente, stremato dalla stanchezza Massimo è caduto come un ciccione durante l’ora di educazione fisica. Una tristezza infinita si mischia alla rabbia dei suoi ex sostenitori, di chi non avrebbe mai voluto vederlo in queste condizioni ed è stato costretto a gridargli: “ma non è possibile, ma guarda che seghino! Ma schiatta, tu e chi ti rinnova il contratto!!“. Sic transit gloria mundi.

L'esecuzione del Pazzo...

Oggi restiamo in ambito milanese, dal momento che il capoluogo lombardo pare fosse particolarmente prodigo di seghini durante il week-end. Chi si è distinto in tal senso è senz’altro Giampaolo Pazzini. Quest’ultimo, sopravvalutato giocatore da squadra di mezza classifica, grandissimo simulatore ed indisponente “protestatore”, deve gran parte delle sue fortune a ciò che gli forniva Antonio Cassano ai tempi della Sampdoria. Nel gennaio 2011  il passaggio del Pazzo ai cugini dell’Inter, a cercare di infastidire (neanche tante volte) anche con la maglia neroazzurra i tifosi di tutta Italia con la sua esultanza da babbaleo, con quelle due dita sotto gli occhi. Nessuno ha mai ben capito cosa voglia significare e probabilmente la maggior parte dello stivale calcistico spera che il Pazzo cada durante questo fastidioso rito, ma  non è questo il luogo ed il tempo per queste dissertazioni, a noi interessa la cronaca.

Gli anelli di Giove dove i raccattapalle sono andati a recuperare il pallone calciato da Pazzini

Sabato, nella gara interna dei cugini contro l’Udinese (persa per 1 a 0, ricordiamolo che fa sempre piacere) Pazzini si incarica di battere un rigore a 4 minuti dalla fine procurato dal Monofinta Diego Milito, quest’anno in versione ectoplasma.  Per la statistica, dato l’errore dal dischetto di pochi prima del solito cacasotto Totò Di Natale, sarebbe stato difficile vedere un altro errore simile. Ed infatti è stato così, l’errore di Di Natale se non altro era relativo ad un rigore calciato malino ma comunque in porta. Il Pazzo invece ha voluto esagerare, scivolando goffamente al momento del tiro e calciando il rigore  verso il terzo anello (del pianeta Giove), restando al suolo con le mani sul volto mentre i tifosi della sua lurida squadra gli gridavano contro insulti fino alla quarte generazione. Una seghinata epica che è la migliore immagine della stagione dei cugini… uno stupro.