Se così deve essere, così sia.

Postati in Screw con i tag su 8 dicembre 2011 da Ghostrider2

Eccoci arrivati al dunque.
Sono passate solo poche settimane dall’annuncio della “sindrome da foglio bianco” che, nonostante la buona volontà di alcuni amici, ci troviamo costretti a prendere una decisione importante.
Alcune note storiche sono doverose: il 10 ottobre 2008 nasceva “Screwdrivers”, da una iniziativa di marcovan, che si apprestava ad accogliere i tifosi cacciaviti rimasti orfani di MilanoRossonera. La piattaforma era Splinder e, nonostante qualche problema tecnico, ci si stava anche bene.
Si è condiviso tanto, nel bene e nel male. Simpatie, antipatie o indifferenza. Come è giusto che sia.
Si sono succeduti e integrati diversi autori, sono state scritte pagine e pagine di post e commenti.
Tutto con il solo scopo di parlare del Milan, di questa passione che ci accomuna e ci scalda il cuore. Divertirsi e condividere opinioni.
Poi, in seguito anche a problemi tecnici di splinder, sempre più fastidiosi, la decisione condivisa con marcovan di passare ad un’altra piattaforma gratuita. Era il 2 giugno 2011.
E cambiando anche il nome del blog in Diabolico Milan.
Si pensava dovesse essere una cosa temporanea. Fino al 15 novembre scorso. All’apparizione della famigerata sindrome… 23 giorni fa..
L’aiuto, le capacità e la disponibilità di amici di blog, hanno permesso di andare avanti fino ad oggi, apparentemente senza problemi.

E infatti, dato che non c’erano problemi, si è deciso di andare ancora più avanti.
Non più qui, non più come Diabolico Milan, ma….con il ritorno di Screwdrivers, il blog del Milan. Il nostro blog. Con quel nome che maggiormente ci identifica e ci calza a pennello: Screwdrivers 2.0 Il blog che resuscita senza essere mai morto.

nnnnuuoooooo... non ci posso credere...

In pochi giorni, nel corso dei quali chi ci ha letto avrà certamente notato dei cambiamenti, ci siamo mossi sottotraccia cercando di non far trapelare nulla, con stile, per non rovinare ad alcuno l’effetto sorpresa. Dovremmo esserci riusciti.
Ora abbiamo un blog di proprietà, nuova grafica, nuove idee e proposte. Strada facendo faremo ulteriori aggiustamenti. Serviva solo ripartire e al più presto possibile.
Abbiamo anche dovuto, giocoforza, introdurre la pubblicità per pagare le spese vive del blog e dell’host.
Ma non la metteremo all’interno degli articoli per scelta unanime. E se mai qualcosa dovesse arrivare in più, oltre il necessario intendo, andrà tutto in beneficenza.
Siamo sempre gli stessi di prima, con qualche new entry.
Alla base l’idea di restare, comunque, amatorialmente professionali.
L’importante credo sia partire, meglio ancora proseguire, offrendo questa opportunità di condivisione a chiunque abbia voglia di partecipare.
Da quelli che non si prendono troppo sul serio ma nemmeno si fanno prendere in giro, a coloro che credono a ciò che vedono e non a ciò che crea la loro fantasia.
Con immenso piacere vi invitiamo nella nuova casa: impostate il navigatore satellitare e recatevi qui.
Qui chiudo io e consegno le chiavi.
Vi aspettiamo nella nuova location.

E lo spumante, virtualmente, lo offriamo noi. Cin cin… e grazie a tutti.

Antonio“marcovan” – Alessandro“AlexMcGoohan” – Riccardo”_Rickidevil_” – Luca”malatodimaldini” – Stefano”kalunaat” – Matteo”IlCamisa” – Luciano”Darko” – Enrico”sommoeric” – Giovanni”betisquadra” – Luciano”Ghostrider2”

Prescrizioni della settimana

Postati in Screw con i tag su 7 dicembre 2011 da ilCamisa

Maturità. Dalla partita di ieri è emersa una cosa molto chiara e molto semplice. La nostra è una squadra forte, molto forte, ma priva di quella maturità necessaria che ti rende grande anche quando non serve. Dobbiamo aumentare la nostra fame e la nostra cattiveria. Senza voracità non si arriva da nessuna parte, quest’anno nemmeno in Italia, nonostante si sia 100 volte più forti della Juventus. Loro hanno una fame figlia di digiuni dolorosi e presunte ingiustizie. Noi, per vincere, dobbiamo averne più di loro sempre e comunque, anche contro il Viktoria Plzen di turno.

Tevez. E’ sempre più vicino e mi ripeto: non si può schifare un giocatore del genere. Poi il campo ci darà la verità, ma a priori è un colpo pazzesco. Per la cronaca, in un periodo in cui il calcio italiano è in declino, il Milan – di riffa o di raffa – ha portato nel bel paese in un anno e mezzo: Ibrahimovic, Robinho, Van Bommel e (forse) Tevez. Non male oserei dire.

Tempo. Di tempo non ne ho. Non commento e scrivo in modo sempre più sintetico. Abbiate pazienza, ma la vita reale incombe.

Chiedetelo a… “Caro procuratore federale, mio padre ha intercettato la mia lettera di settimana scorsa ed è andato su tutte le furie. Sono 7 giorni che mi manda a letto senza cena e mi ha anche tolto il subbuteo. Fortunatamente non ha scovato la mia collezione di anime ed hentai giapponesi, così nella solitudine della mia stanza posso menarmelo per sfogare la mia rabbia e il mio dolore. Alla mattina ho la vista offuscata, ma non riesco a smettere tanta è la mia disperazione. Non so più cosa fare, lui non mi vuole più in casa, ma io a 47 anni non sono ancora pronto per uscire. Il Telefono Azzurro dice che sono troppo anziano per rivolgermi a loro. Ho provato anche a cercare consiglio e conforto in Maria Carmela, operatrice Wind che mi aveva chiamato per chiedermi se volevo l’ADSL, ma lei non mi ha saputo aiutare. Aiutami almeno tu, ti prego!?!” (stalloneinfuriato1964).

Caro stalloneinfuriato1964, la mia risposta è molto semplice ed è la seguente: 3179800084. Chiedi di Jasmine. A presto e fammi sapere come è andata.

VIKTORIA PLZEN-MILAN 2-2

Postati in Screw con i tag , , , su 6 dicembre 2011 da kalunaat

Nell’ultimo turno del girone di Champions League il Milan pareggia per 2-2 contro i cechi del Viktoria Plzen, pareggio che non cambia nulla ai rossoneri ma che vale il terzo posto con conseguente accesso all’Europa League ai padroni di casa

Partita gradevole e divertente, con diversi svarioni difensivi da una parte e dall’altra e continui ribaltamenti di fronte: il Viktoria fa qualcosa di più nei primissimi minuti (davvero bello un destro in semirovesciata al 16′), ma i nostri sembrano prendere bene le misure agli avversari nei minuti successivi.

Mexes altalenante, Pato e Robinho ispirati e molto affiatati ed il giovane difensore De Sciglio propositivo; tante le seconde linee schierate da Allegri (Amelia, Bonera, Taiwo, Emanuelson), centrocampo con Clarenzio, Ambro e Nocerino ed attacco samba

Diverse le incursioni in area del Plzen da parte di Seedorf, Robinho, Pato e De Sciglio; la partita si sblocca al 47′ grazie al Papero e, dopo solo un minuto, ecco il raddoppio di Binho, che arriva dopo una serie di passaggi laterali con Pato (l’azione parte da un rinvio dalla nostra area)…

La partita si fa molto palpitante soprattutto nella ripresa: Pato stampa la palla sul palo al 55′, ma è il Plzen a raggiungere il pareggio. Al 56′ i cechi segnano un gol annullato per fuorigioco, ma le marcature arriveranno prima al 89′ con Bystron e poi in pieno recupero con Duris al 93′.

CONSIDERAZIONI:

Milan samba ma anche Milan bamba; niente di male, per carità, dopotutto non ci stavamo giocando nulla, peccato però per una vittoria che si poteva tranquillamente portare a casa con un briciolo d’attenzione in più. Molto bene Pato, Robinho sa anche segnare evitando, una volta tanto, giocate alla Calloni, troppe ingenuità in difesa…

Adesso il Bologna, prima di capire chi ci capiterà agli ottavi

 

I Seghini della settimana. 2ª edizione

Postati in Screw con i tag , , su 6 dicembre 2011 da betisquadra
La seghinata di Ambrosini. Nella foto il momento appena prima dello spiaccicamento al suolo.

Il primo seghino ospite della nostra rubrica è oggi il nostro capitano Massimo Ambrosini. Lo scrivo con il cuore gonfio di lacrime e con tanta amarezza. Quest’ultima è sicuramente dettata dall’ennesima constatazione nel vedere come, ex grandi giocatori della nostra recente storia, incapaci di individuare i propri limiti anagrafici e convincendosi di poter essere eterni, continuino a rinviare l’appuntamento con il chiodo per appendere le scarpette. In questo modo rischiano di farsi odiare dai tifosi che prima li amavano, perché ogni partita di più si dimostrano indiscutibilmente un peso per la squadra ed in molti casi fungono da tappo verso nuovi acquisti.  Nella vittoriosa trasferta di Genova di venerdì scorso, Ambrosini si è reso protagonista di una seghinata epica, una cosa che atleticamente non si è mai vista neanche in una partita tra scapoli ed ammogliati.  Mentre stava per finire il primo tempo quando su un’ottima ripartenza del Milan Ibra indugiava apparentemente lezioso con la palla… apparentemente dicevamo, perché il furbo svedese stava aspettando a rimorchio l’inserimento di un centrocampista.

Il ministro Elsa Fornero grande fan di Ambrosini si dispera dopo la seghinata.

A quel punto si vede sbucare dal teleschermo la chioma bionda di Ambrosini che si inserisce nello spazio vuoto… il passaggio di Ibra è con il contagiri, Ambro è in area e deve solo calciare a botta sicura, ma ecco che accade l’impensabile; al momento dell’impatto con il pallone il nostro capitano cade rovinosamente al suolo come un sacco di merda senza che nessuno lo tocchi e lasciando negli sguardi dei tifosi a casa lo sgomento più assoluto, tutti incapaci di capire le dinamiche, tanto da far gridare quelli più in buona fede al calcio di rigore. Ma rivedendo al replay, la scoperta dell’amara verità… non c’è nessun rigore, nessun contatto anche involontario, nessuna buccia di banana. Semplicemente, stremato dalla stanchezza Massimo è caduto come un ciccione durante l’ora di educazione fisica. Una tristezza infinita si mischia alla rabbia dei suoi ex sostenitori, di chi non avrebbe mai voluto vederlo in queste condizioni ed è stato costretto a gridargli: “ma non è possibile, ma guarda che seghino! Ma schiatta, tu e chi ti rinnova il contratto!!“. Sic transit gloria mundi.

L'esecuzione del Pazzo...

Oggi restiamo in ambito milanese, dal momento che il capoluogo lombardo pare fosse particolarmente prodigo di seghini durante il week-end. Chi si è distinto in tal senso è senz’altro Giampaolo Pazzini. Quest’ultimo, sopravvalutato giocatore da squadra di mezza classifica, grandissimo simulatore ed indisponente “protestatore”, deve gran parte delle sue fortune a ciò che gli forniva Antonio Cassano ai tempi della Sampdoria. Nel gennaio 2011  il passaggio del Pazzo ai cugini dell’Inter, a cercare di infastidire (neanche tante volte) anche con la maglia neroazzurra i tifosi di tutta Italia con la sua esultanza da babbaleo, con quelle due dita sotto gli occhi. Nessuno ha mai ben capito cosa voglia significare e probabilmente la maggior parte dello stivale calcistico spera che il Pazzo cada durante questo fastidioso rito, ma  non è questo il luogo ed il tempo per queste dissertazioni, a noi interessa la cronaca.

Gli anelli di Giove dove i raccattapalle sono andati a recuperare il pallone calciato da Pazzini

Sabato, nella gara interna dei cugini contro l’Udinese (persa per 1 a 0, ricordiamolo che fa sempre piacere) Pazzini si incarica di battere un rigore a 4 minuti dalla fine procurato dal Monofinta Diego Milito, quest’anno in versione ectoplasma.  Per la statistica, dato l’errore dal dischetto di pochi prima del solito cacasotto Totò Di Natale, sarebbe stato difficile vedere un altro errore simile. Ed infatti è stato così, l’errore di Di Natale se non altro era relativo ad un rigore calciato malino ma comunque in porta. Il Pazzo invece ha voluto esagerare, scivolando goffamente al momento del tiro e calciando il rigore  verso il terzo anello (del pianeta Giove), restando al suolo con le mani sul volto mentre i tifosi della sua lurida squadra gli gridavano contro insulti fino alla quarte generazione. Una seghinata epica che è la migliore immagine della stagione dei cugini… uno stupro.

Doccia scozzese

Postati in Screw con i tag , , , , , su 5 dicembre 2011 da alexmcgooh4n

Sarà bene cominciare ad annoverare tra le serie candidate allo scudetto anche l’Udinese, che ormai non possiamo più considerare come semplice outsider ma squadra solida ed attrezzata per andare fino in fondo nella lotta al titolo. Nutro molto rispetto verso questa società che lavora in silenzio e serietà e ogni anno nonostante le cessioni illustri mette in campo una formazione magari poco spettacolare ma coesa ed organizzata. Certo sabato sera ha regolato in modo facile una modestissima Inter al di là dei proclami nerazzurri di scudetto di soli 3 giorni fa, anche se sono passati dalla possibile goleada al rischio di terminare in parità. Ma poi ci ha pensato Pazzini, che è subito entrato sul taccuino di Monsieur Brunel, nuovo C.T. degli Azzurri del Rugby.

Leggo con stupore che la dove il nostro amato Milan ha mosso i primi passi, e cioè a Milano in via Berchet n. 1 dove era sita la Fiaschetteria Toscana, la seconda squadra di Milano ha appena aperto un Inter-store. Trovo veramente di cattivo gusto la scelta operata dalla prescrInter FC, oltre che una prova evidente del complesso di inferiorità che assilla i nostri cugini. Gesto in perfetta linea Moratti’s style.

Detto questo però censuro pesantemente i nostri vertici societari e sono incavolato nero con loro che si sarebbero dovuti muovere per tempo a difesa della memoria storica rossonera. Un altro esempio  sul fatto che alla nostra dirigenza su 110 anni storia stanno evidentemente a cuore solamente gli ultimi 25.

Chiudo la rubrica con un po di malinconia del cuore per la dipartita prematura del “Doutor”, e cioè di quel Socrates, capitano del più bel Brasile che io ricordi, quello del Mondiale ’82 da noi eliminato dopo un’epica gara. Giocatore di grande carisma che non era tagliato per il campionato italiano, e perciò non ha potuto ammirarlo nella sua grandezza.

E’ un altro pezzetto della mia gioventù che se ne va.  Obrigado, campione.

Bayern Monaco

Postati in Screw con i tag , su 4 dicembre 2011 da _Rickidevil_

SALA D’ATTESA – Ex grande o pericolo serio?

Un pranzo pesante. Un viaggio in treno subito dopo. Il vagone diventa la sala d’attesa della giornata e il post un’ottima occasione per non cedere all’abbiocco post pranzo, ma rimanere attivo fino alla sera.
L’altra volta abbiamo parlato del City, oggi invece ci spostiamo sul continente, nella piazza principale della Germania. Oggi è il turno del Bayern Monaco, che può essere definita LA squadra tedesca per eccellenza.

Die Roten (I Rossi) Dal 1900

Ha la storia più gloriosa tra le squadre teutoniche, fatta di 22 campionati, 4 Champions e altri svariati trofei nazionali (32) e internazionali (4). È questa storia che “costringe” la società a restare sempre ai vertici del calcio nazionale, ma anche Europeo. In questi ultimi anni sta attraversando una fase altalenante della sua storia, con annate buone e altre pessime.
Il campionato recita un terzo posto nel 2011, a 10 punti dal Borussia campione, la vittoria nel 2010, un secondo posto 2009 raccolto solo alla fine dopo un pessimo avvio di stagione (targato Klinsmann), un recupero pre-natalizio e un altro pessimo inizio di 2009, costato poi, a poche giornate dal termine, la panchina al biondo allenatore.
Il piatto piange, invece, se ci allarghiamo al campo europeo, dove l’ultima vittoria è datata 2001, col double Champions – Intercontinentale. A seguire solo piazzamenti poco degni di nota, fino alla finale di Madrid 2010, che non ha riportato la squadra ai vertici Europei, ma ha permesso, ahinoi, la stesura di una pagina importante per il calcio europeo, il famoso “Triplete” dei cugini.
Sul mercato è stata attiva, anche se mai quanto i protagonisti della scorsa puntata: negli ultimi anni sono arrivati ad affiancare le colonne della squadra e della nazionale Lahm e Schweinsteiger, giocatori importanti quali Robben, Ribery, Klose, Toni, Olic, Gomez, Pranjic, ed è sbocciato Muller, gioiellino della primavera. Sono altresì partiti giocatori tra cui gli stessi Toni e Klose (verso l’Italia), Podolski ed ha lasciato il calcio il Capitano, la storia recente del Team, Oliver Kahn, indimenticato portiere.

il "giuda" biancorosso

Tra gli acquisti degni di nota, manca sicuramente un difensore di livello mondiale, ed il reparto è in difficoltà ancora oggi, ma soprattutto un portiere che potesse degnametne sostituire Kahn: quel portiere è arrivato solo quest’estate,  a fronte di un investimento considerevole, ma considerato all’unanimità in patria il suo erede naturale: quel Michael Neuer, prima tanto amato e ora bollato come traditore dalle parti di Gelsenkirchen.
La situazione attuale di stagione recita: un provvisorio 3° posto in campionato, a -1 dalla vetta e un primato nel girone di champions, dove ancora viaggia imbattuto (4 vittorie e un solo pareggio, a Napoli).
Cosa manca per essere un serio pericolo? manca la costanza. in termini di risultati, ma soprattutto in termini di prestazioni e presenze. Detto dell’affidabilità dell’estremo difensore, ma non di tutto il pacchetto, possiamo considerare la solidità del centrocampo guidato da Schweini e Toni Kroos, ma la vera differenza resta in attacco. Finchè supermario Gomez viaggia a questi ritmi, con già 19 reti all’attivo dall’inizio di stagione (13 in Bundesliga e 6 in CL), i problemi restano nascosti, ma appena rallenta (e rallenterà) ci sarà bisogno del ritorno di Robben e Ribery.

...quegli anni sempre a testa bassa...

Sottolineo quell’”e”, perchè da quando sono entrambi al Bayern, hanno giocato una scarsa percentuale di partite insieme da titolari per via dei continui infortuni del francese prima e dell’olandese poi. E quest’inizio di  stagione non fa difetto alle statistiche. Due giocatori formidabili, ma che non possono fare costantemente la differenza senza il loro alter ego, rivivendo la storia dell’allora Fenomeno Ronaldo e di Bobone di fine anni ’90, targati di nerazzurro.
Restano al di sotto Real e Barcellona, ma per un giudizio sulle effettive potenzialità della squadra, si deve attendere di vederli al completo. A quel punto ne sapremo di più sulle reali potenzialità della squadra, e fin dove possono arrivare.

…“Bergamo, stazione di Bergamo”. Il viaggio è finito, alla prossima!

EDIT ATTUALITA’:
BUNDESLIGA: il Bayern, ieri, dopo due socnfitte consecutive in campionato, è tornato a vincere. 4-1 al werder, doppietta di Ribery e Robben.un caso?
SERIE A: altri due anticipi ieri sera. Il Napoli vince facile, come previsto, in casa contro il Lecce, mentre l’Inter scivola a San Siro contro l’Udinese, che ci agguanta in testa alla classifica in attesa della Juve oggi pomeriggio.
PREMIER: il City stravince 5-1 in casa col Norwich. Balotelli gioca 18 minuti e si inventa un altro gol, da fuori di tes..classe

GENOA-MILAN 0-2

Postati in Screw con i tag , , , su 2 dicembre 2011 da kalunaat

Il Milan ottiene il primato (virtuale) della serie A al termine di una grandissima prestazione in trasferta al Marassi. Il nostro undici concede, soprattutto nel secondo tempo, davvero pochissimo agli avversari impedendogli a più riprese anche di uscire dalla propria metacampo.

Tantissime le opportunità per passare in vantaggio da parte dei nostri: Marco Rossi neutralizza Nocerino al 1′, sempre Nocerino impiega Frey con una respinta di pugni  all’11′, angolo al 14′ con un tiro di Yepes sul quale Frey si dimostra attento. I rossoblù non sono comunque da meno e controbattono con un tiro-cross di Mesto su Amelia al 4′ ed un tiro da fuori area di Veloso cinque minuti dopo.

Nel primo tempo,lo scoppio di un lacrimogeno determina la sospensione del match per almeno nove minuti; una volta ripreso il gioco, altre palle gol costruite dai nostri con un tiro di prima di Nocerino al 27′, una conclusione di Ibra con Robinho in posizione di off-side allo stesso minuto ed uno scambio tra Ibra ed Ambro.

Nella ripresa il Milan si assicura i tre punti: un colpo di testa impreciso di Zlatan al 48′ ed un Boateng che incespica a botta sicura al 51′ fanno da preambolo al rigore assegnatoci al 53′ (con annessa espulsione di Kaladze), realizzato da Zetapunto bravo a spiazzare Frey.  Tra il 58′ ed il 59′ Robinho si mangia due clamorosissime occasioni che potevano blindare i tre punti (e qui rivivo gli spettri della partita contro il Bate Borisov). Il Diavolo sfrutta i grandi spazi lasciati dai padroni di casa e costruisce ancora molto con un gran bello scambio tra Kevin PrinceIbra ed un tiro da fuori area piuttosto insidioso di Thiago Silva; il Genoa ha un buon momento tra il 70′ ed il 73′ (Marco Rossi va molto vicino al pareggio), ma i nostri chiudono i giochi al 78′ con un eccezionale Nocerino, che sfrutta al meglio un ottimo taglio dalla sinistra di Boateng. La partita non ha più nulla da dire e si aspetta solo il triplice fischio.

CONSIDERAZIONI:

Un Milan a tratti davvero notevole, che centra il suo settimo successo un otto partite; i giocatori sembrano conoscersi a memoria e mi è piaciuta la rapidità con cui si riusciva ad entrare in area. Qualche sbavatura qua e là ma, nel complesso, una prestazione molto convincente. A queste condizioni (e stiamo pu rempre parlando di una squadra senza Cassano, Nesta e Pato) ce la possiamo giocare con chiunque…

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